Bilancio

Il Bilancio del Comune di Roma al tempo di Alemanno

In un momento cosi complicato per l’economia, la crisi già da tempo manifestata nei bilanci nazionali inizia a colpire drasticamente i bilanci degli enti locali.
Sin dal primo momento del suo insediamento, il Sindaco Alemanno ha intrapreso una strumentale compagna mediatica sullo stato dei conti pubblici del Comune e in particolare focalizzata sullo squilibrio sostanziale dei conti annuali del Comune di Roma .
Le conseguenti scelte dettate dalla Giunta Comunale, con l'obiettivo di cancellare l'operato delle giunte precedenti, hanno di fatto bloccato la macchina amministrativa comunale e paralizzato la Città.
La mancata approvazione del bilancio 2010 fino a giugno ha messo in seria difficoltà l'intero apparato amministrativo, ed in particolare per i Municipi; non è stato possibile adottare un indirizzo programmatico idoneo a garantire le necessarie certezze di realizzazione delle opere e di gestione dei servizi.
I dati di bilancio non sono tutti disponibili; ad oggi non è ancora chiara l’entità esatta del debito e non è possibile che si continui in una Città come Roma con una gestione irresponsabile e priva di trasparenza e soprattutto non è possibile che tutto ciò avvenga sotto la conduzione, l’avallo e la protezione del Governo Nazionale.
Per proporsi come alternativa è necessario comprendere cosa è accaduto, le cause che hanno determinato le scelte compiute e gli effetti che da esse derivano.

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I cittadini meritano chiarezza.


“Negli ultimi giorni i cittadini di Roma sono stati inondati da una marea di annunci elettorali della destra, al punto che alcuni comitati di quartiere già ringraziano per interventi mai avvenuti.
Si annuncia il trasferimento  di tutti gli autodemolitori di Viale Togliatti, invece non riescono neanche a spostare quelli all’angolo di Via Prenestina, come già previsto dalle Giunte precedenti.
Annunciano ulteriori fondi per la manutenzione delle strade, invece non approvano il Bilancio Previsionale lasciando i Municipi a secco di risorse.
Ora il Prefetto annuncia il trasferimento di alcuni nuclei familiari del Campo Nomadi Casilino 900 entro febbraio, ma intanto sono stati definanziati gli interventi per la valorizzazione delle ville romane nel Parco di Centocelle; e ad oggi il Parco è fruibile per l’intervento del Municipio.

Dopo averci fatto crede che le nostre strade sono a posto, e che il campo nomadi e gli autodemolitori sono trasferiti, tra pochi giorni, vicino alle scadenze elettorali, ci vorranno convincere che i nostri parchi sono perfettamente curati e che la crisi economica è risolta.
La Giunta comunale dovrebbe pensare meno alla compagna elettorale delle regionali e concentrarsi maggiormente nell’amministrazione della Città.


I cittadini si aspettano che da domani il Sindaco si faccia carico del suo ruolo e dia indicazioni ai Municipi su tempi certi e brevi per l’approvazione del Bilancio Previsionale. E che nello specifico del Campo Nomadi Casilino 900, non si nasconda dietro il Prefetto, avvii un confronto con il Municipio  e  poi  accetti finalmente di andare in aula Giulio Cesare per illustrare il Piano Nomadi e le modalità di sgombero di Casilino 900. I cittadini meritano chiarezza”.

 

In Commissione Bilancio

La Relazione Previsionale e Programmatica è uno dei documenti allegati al bilancio annuale di previsione che copre un periodo pari a quello del bilancio pluriennale. Illustra anzitutto le caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell'economia insediata e dei servizi dell'ente, precisandone risorse umane, strumentali e tecnologiche. Comprende, per la parte entrata, una valutazione generale sui mezzi finanziari, individuando le fonti di finanziamento ed evidenziando l'andamento storico degli stessi ed i relativi vincoli. Per la parte spesa, la relazione è redatta per Programmi e per eventuali Progetti, con espresso riferimento ai programmi indicati nel bilancio annuale e nel bilancio pluriennale, rilevando l'entità e l'incidenza percentuale della previsione con riferimento alla spesa corrente consolidata, a quella di sviluppo ed a quella di investimento. Per ciascun programma è data specificazione della finalità che si intende conseguire e delle risorse umane e strumentali ad esso destinate, distinte per ciascuno degli esercizi in cui si articola il programma stesso, ed è data specifica motivazione delle scelte adottate. La Relazione Previsionale e Programmatica fornisce la motivata dimostrazione delle variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente. Per gli organismi gestionali dell'ente locale la relazione indica anche gli obiettivi che si intendono raggiungere, sia in termini di bilancio che in termini di efficacia, efficienza ed economicità del servizio.  

Il Bilancio Annuale: è lo strumento fondamentale mediante il quale il Comune programma e gestisce la propria attività nell'anno finanziario cui si riferisce. Il bilancio annuale di previsione è redatto in termini di competenza. L'unità elementare del bilancio per l'entrata è la risorsa e per la spesa è l'intervento per ciascun servizio. Nei servizi per conto di terzi, sia nell'entrata che nella spesa, l'unità elementare è il capitolo che indica l'oggetto.  

Il Bilancio Pluriennale: è lo strumento della programmazione economico-finanziaria del Comune, destinato a tradurre in termini finanziari gli obiettivi della relazione previsionale e programmatica, rendendoli compatibili con il quadro complessivo delle risorse disponibili nel periodo considerato. Il bilancio pluriennale ha durata corrispondente a quella del bilancio pluriennale della Regione di appartenenza, e comunque non inferiore a tre anni, e viene aggiornato annualmente in occasione della presentazione del bilancio annuale. Il bilancio pluriennale è redatto in termini di competenza, con osservanza dei principi dell'unità, dell'universalità, dell'integrità, della veridicità, dell'attendibilità, della coerenza, della pubblicità e del pareggio finanziario e comprende il quadro dei mezzi finanziari che si prevede di destinare, per ciascuno degli anni considerati, sia alla copertura di spese correnti che al finanziamento delle spese di investimento, con indicazione, per queste ultime, delle relative fonti di finanziamento.   

Il Piano Operativo di Gestione Finanziaria: al fine di supportare le scelte degli organi deliberanti con un'analisi più dettagliata sia delle risorse che degli interventi, di essere di ausilio ai vari responsabili dei centri di ricavo/costo, nonché alla contabilità economico-patrimoniale, viene predisposto, dopo l'approvazione del piano esecutivo di gestione, il piano operativo di gestione finanziaria, attraverso un'ulteriore articolazione delle risorse e degli interventi allocati in ciascun centro di ricavo/costo. 

Il Piano pluriennale degli investimenti, inserito nella relazione previsionale e programmatica, definisce le diverse attività dell'amministrazione comunale tese a incrementare e valorizzare il patrimonio Le attività di investimento si sostanziano come segue: a) programma delle opere pubbliche ed acquisizione di aree ed altri beni immobili; b) conferimenti, partecipazioni azionarie e trasferimenti di capitale; c) acquisto, realizzazione e manutenzione straordinaria di attrezzature, mezzi di trasporto ed altri beni mobili durevoli, materiali ed immateriali.  

Il Piano Esecutivo di Gestione Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal consiglio comunale, l'organo esecutivo definisce, prima dell'inizio dell'esercizio, il piano esecutivo di gestione, determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi. Il piano esecutivo di gestione contiene una ulteriore graduazione delle risorse dell'entrata in capitoli, dei servizi in centri di costo e degli interventi in capitoli. Compete in particolare al direttore generale la predisposizione del piano dettagliato di obiettivi nonché la proposta di piano esecutivo di gestione. A tali fini, al direttore generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell'ente, ad eccezione del segretario del comune e della provincia.  

Documento di Programmazione Finanziaria La Giunta Comunale sottopone al Consiglio Comunale il documento di programmazione finanziaria con il quale si definisce la manovra di finanza locale e si indicano i criteri ed i parametri per la formazione dei bilanci annuale e pluriennale successivi. Il documento di programmazione finanziaria, definisce le linee guida per la formazione del bilancio di previsione con gli indirizzi in merito a: a) politica delle entrate correnti con esplicito riferimento alle politiche tariffarie e tributarie; b) politica delle spese correnti con riferimento al costo del personale, dell'indebitamento e dei beni e servizi; c) politica degli investimenti con individuazione delle risorse complessive a tale scopo destinabili.